Alan Turing, protagonista delle origini dell'Intelligenza Artificiale.

Intelligenza Artificiale e Alan Turing

Nell’ambito del mese dell’orgoglio della comunità LGBTQ+, ricordiamo Alan Turing, considerato uno dei padri dell’informatica e un precursore dell’informatica moderna e dell’intelligenza artificiale.

Alan Turing era un matematico, logico, informatico teorico, crittografo, filosofo e biologo teorico Britannico, che ha avuto importanti contributi nella storia del mondo. 

Nel 1936 pubblicò il suo saggio sui numeri calcolabili, con il quale contribuì alla logica matematica introducendo il concetto teorico di dispositivo di calcolo, che oggi è noto come la Macchina di Turing. 

Un altro dei contributi importanti della storia è stato nella seconda guerra mondiale, poiché ha aiutato a decifrare i codici nazisti, con la macchina Enigma. Si stima che il suo lavoro abbia ridotto la durata della guerra di due/quattro anni, salvando più di 14 milioni di persone.

Intelligenza Artificiale e Alan Turing

Nel 1952 attraversó un capitolo della sua vita, che a quei tempi era inimmaginabile; Turing andò alla polizia per denunciare una rapina e proprio lì dichiarò la sua omosessualità, per la quale fu accusato di grave indecenza e perversione sessuale, considerati crimini gravi nel Regno Unito all’epoca. 

Per la sua condanna gli fu data la possibilità di scelta tra il carcere o la castrazione chimica, e scelse quest’ultima, che produsse cambiamenti fisici e influì gravemente sul suo lavoro. 

Morì nel 1954, due anni dopo questa sentenza, dopo aver ingerito del veleno. La versione ufficiale è che si sia trattato di suicidio, anche se è sorta l’ipotesi che potesse essere stato un incidente, dovuto all’ingestione di cianuro dopo un esperimento. 

Nel 2009, l’allora Primo Ministro del Regno Unito si scusò a nome del governo britannico per il trattamento “assolutamente ingiusto” ricevuto da Turing e quattro anni dopo, nel 2013, lo scienziato matematico avrebbe ricevuto la grazia reale dal governo .della regina Elisabetta II.

Il test di Turing

Il punto di partenza dell’intelligenza artificiale avvenne nel 1950 quando proprio Turing pubblicò il suo articolo “Macchine informatiche e intelligenza” dove poneva la domanda: le macchine possono pensare? e ha proposto un metodo per determinare se questo fatto potesse essere davvero reale. 

I fondamenti teorici dell’IA si trovano nell’esperimento proposto in detto articolo e che divenne noto come Test di Turing, dove veniva proposto che una macchina fingesse di essere umana in una chat cieca. Questo test è valido ancora oggi ed è oggetto di studi e ricerche in corso.

Tuttavia, molti ricercatori e storici ritengono che il punto di partenza dell’intelligenza artificiale moderna sia stato l’anno 1956, quando i padri dell’intelligenza artificiale moderna: John McCarty, Marvin Misky e Claude Shannon, coniarono formalmente il termine durante la conferenza di Dartmouth, come “quella scienza che consente realizzare macchine intelligenti, in particolare programmi di calcolo intelligenti.” La conferenza è stata finanziata dalla Fondazione Rockefeller ed è stata chiamata “Dartmouth Summer Research Project on Artificial Intelligence”.

Sebbene attualmente disponiamo di sistemi di riconoscimento facciale, vocale, di scrittura, di riconoscimento di schemi e persino di assistente virtuale, tutto ciò non sarebbe possibile senza il contributo di grandi scienziati e matematici come Alan Turing.

A cura di Sara Partida, Digital Consultant presso SpicyMinds.

Fonti:

Turing, Alan (unam.mx)

Breve storia dell’intelligenza artificiale: la strada per il business – Cesce Spagna

Alan Turing, l’arma segreta degli alleati (nationalgeographic.com.es)

Gli inizi dell’intelligenza artificiale (techedgegroup.com)

Alan Turing – Wikipedia , l’enciclopedia libera 

Come è nata l’intelligenza artificiale? Storia dell’IA (blogthinkbig.com)

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